Far Cry Primal, tutto quello che c’è da sapere

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E’ finalmente uscito Far Cry Primal

Era tanto atteso e finalmente da pochi giorni, esattamente il 23 Febbraio scorso, è uscito Far Cry Primal, videogioco d’azione-avventura sviluppato da Ubisoft Montreal e pubblicato da Ubisoft.

Parliamo del primo spin off dell’omonima serie; il gioco è ambientato nell’età della pietra e ruota attorno alla storia di Takkar, il quale all’inizio del gioco è un semplice cacciatore ma successivamente diventerà il capo di una tribù.

La trama di Far Cry Primal

Per quanto riguarda la trama, tutto comincia con uno sciamano che racconta la storia di un popolo chiamato Wenja. Questi Wenja, dopo anni di spostamenti vari trovano la leggendaria terra di Oros, che è una terra molto fertile. Col passare degli anni però i Wenja vengono attaccati da alcuni guerrieri cannibali chiamati Udam e dai cosiddetti maestri del fuoco chiamati Izila. Questi attacchi vorrebbero lo sterminio del popolo Wenja il quale è costretto a fuggire e a nascondersi in attesa di ritrovare quella terra leggendaria. Proprio in questo punto si entra nei panni di Takkar, un cacciatore Wenja, che insieme ai suoi compagni, sta cacciando un branco di mammut. Dopo la caccia, Takkar e i suoi compagni cominciano a scuoiare il mammut, ma giunge d’improvviso una tigre che assale e uccide quasi tutti i compagni di Takkar, il quale per salvarsi è costretto a lanciarsi giù dal burrone insieme a suo fratello, che però non sopravvive alla caduta. Ecco come ha inizio la storia di Far Cry Primal.

Ambientazione di Far Cry Primal

Per quanto concerne l’ambientazione, Far Cry Primal è ambientato intorno al 10.000 a.C. (Mesolitico) ovvero all’età della pietra. Come sappiamo in quel tempo gli uomini cominciavano a imparare l’utilizzo di utensili vari e di pietre per la loro vita quotidiana, che rappresentava una lotta continua per sopravvivere ai tanti pericoli da affrontare, tra avversità naturali e tribù nemiche.

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Sul gioco Far Cry Primal

Mentre il successo avuto da Far Cry nei suoi quattro precedenti capitoli era dovuto al ripetersi di alcuni suoi elementi che avevano riscosso tanto piacere tra i giocatori, come la possibilità di girovagare per l’ambientazione in maniera libera e completa, come la possibilità di pilotare qualsiasi mezzo trovato sul cammino, come le sparatorie a raffica, eccetera, in quest’ultimo Far Cry Primal notiamo alcune differenze importanti. Anzitutto, come abbiamo detto sopra, la nuova ambientazione preistorica, per cui non troveremo più cattivissimi dittatori intelligenti ma altrettanto cattivissime tribù di cannibali (forse non altrettanto intelligenti). Al posto delle sparatorie con le mitragliatrici, le pistole e i lanciarazzi avremo archi e frecce, clave e pietre. Niente più sentieri asfaltati o case ma tutto molto più rustico con villaggi di capanne, caverne e strade sterrate. Decisamente un restyling che incide sul gioco in maniera imponente, senza però far perdere fascino o senso dell’avventura a Far Cry Primal.

Certo, all’inizio forse esplorare il vasto mondo di Far Cry Primal può provocare un pò di disagio, accadeva nei giochi precedenti e a maggior ragione qui dove troviamo oltre ai brutali nemici anche feroci predatori come tigri, leoni, lupi, cani selvatici e mammut. Si tratta in ogni caso di una bella sfida, a tratti esaltante, perchè il nostro personaggio Takkar è si un cacciatore ma si ha la sensazione che all’interno di Far Cry Primal sia anche spesso una possibile preda e dovrà lottare non poco per difendersi da molteplici pericoli in agguato. Bisognerà quanto prima prendere dimestichezza con i metodi di lotta e di sopravvivenza, cercare un riparo sicuro e tentate di attrezzarsi adeguatamente per sopravvivere, non facendosi mancare mai il cibo ma neanche il fuoco, elemento utilissimo per tenere lontane le bestie feroci che potrebbero fare una spiacevole improvvisata.

Da segnalare una interessante novità che riguarda la possibilità di domare gli animali, i quali potranno quindi diventare degli ottimi alleati sia in fase di caccia sia in fase di difesa dalle altre belve. Anche in questo caso si potrà fare una esperienza avvincente.

Infine un’altra importante differenza in questo Far Cry Primal si trova nei personaggi della storia, che ovviamente gli sviluppatori di Far Cry hanno adattato alla perfezione al tempo in cui si trovano a vivere adeguando il loro modo di comunicare e di essere, ossia un modo molto primitivo con conseguente distanza dai grandi dialoghi e discorsi a cui si era abituati in precedenza.

Per il resto le dinamiche di Far Cry Primal sono sempre le stesse ovvero si dovrà procurarsi le materie prime per costruire il proprio equipaggiamento e lo scopo del gioco sarà quello di conquistare i vari insediamenti nemici per controllare determinate zone mentre si procede con la storia principale.

Far Cry Primal è quindi ben diverso dai precendenti Far Cry e potrà forse deludere o annoiare un pò gli appassionati del genere per le sue diversità e novità. In realtà però, questo capitolo a nostro avviso ha conservata intatta tutta la sua anima avventuriera, con una ambientazione che lo rende ancora più affascinante e tutto da scoprire, con un mondo nuovo tutto da esplorare e una preistoria tutta da conquistare. Far Cry Primal è sicuramente uno dei giochi più belli tra i nuovi usciti, sicuramente vale la pena provarlo. Buon divertimento !

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Su SpazioGames potete leggere un’altra recensione di Far Cry Primal, il quale ha ricevuto come voto un bel 7,5.

Far Cry Primal – Official Reveal Trailer [EUROPE]

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