Tutto su Hardcore, recensione e trama

97 visite

Hardcore

Tutto su Hardcore

Hardcore è sicuramente un film fatto per far parlare di sè, nel bene e nel male.

La Trama

Per quanto riguarda la trama di Hardcore, tutto comincia con un automa creato a partire da un uomo il quale viene attivato da una donna che sostiene d’essere sua moglie, subito però si presentano i primi problemi e inizia una fuga alla ricerca di batterie che lo possano ricaricare e poi di un modo di ricongiungersi con la propria amata e combattere contro un nemico fantascientifico. Diciamo subito che in questo film più che la trama interessa l’azione ed è per questo che tutta la storia è in funzione di cose da fare, di stimoli per agire, in modo tale da mettere in risalto quella che dovrebbe essere la novità portata da Hardcore, che poi in realtà non è neppure una idea così nuova.

La Recensione

Infatti di film in soggettiva già ne abbiamo visti parecchi in passato, come ad esempio fu sperimentata un pò da Paul Verhoeven con Robocop. L’inquadratura in soggettiva non è affatto una novità per il Cinema, potremmo citare come esempi Firebird (1937) oppure La fuga (1947) e ancora il sontuoso Arca Russa (2002) di Sokurov.

Dove sta la novità di Hardcore, dunque ?

Il film di Ilya Naishuller vuole candidarsi ad essere il primo videogioco trasposto sul grande schermo, la struttura del film difatti si basa su dinamiche e meccaniche che sono decisamente e volutamente videoludiche, a partire dal vocabolario utilizzato nel film; concetti come level-up, medikit, respawning, stage, boss di fine livello, headshot, modalità cooperativa, multiplayer, beat’em up, coin-op, speedrun ed altri ancora, fanno parte di un mondo che gli hardcore gamers conoscono bene. Si aggiunga a questo un utilizzo spregiudicato di temi e brani musicali che sono tipici di un videogame d’azione.

hardcore

Il problema però è che sebbene sia costruito per impressionare, Hardcore non riesce molto nel suo intento, anzi il suo continuo appoggiarsi all’azione insistendo sulla soggettiva spesso affatica lo spettatore. Tuttavia, c’è da dire che per chi è avvezzo al genere, la maniera in cui sembra prendere con leggerezza la violenza potrebbe piacere, infatti l’opera prodotta da Bekmambetov  non scende a compromessi e mantiene la promessa di spargimenti di sangue esagerati. Proprio come in un videogame, si può riscontrare un senso di disinteresse per la violenza e la mancanza totale di moralità.

Sicuramente questa caratteristica, la mancanza di un’etica, è ciò che rende questo film particolare e innovativo.

Hardcore è proprio come il suo protagonista e in quanto cyborg è freddo e insensibile a tutta la violenza e a tutto quel che accade. Insomma, come si diceva all’inizio dell’articolo, questo film farà sicuramente parlare di sè, lo si amerà o lo si odierà, perchè è fatto apposta per essere particolare.
A nostro parere tutte le caratteristiche di questo film non rendono Hardcore un capolavoro, tuttavia si può considerare un film guardabile, quantomeno per la sua capacità di sequenze realmente impressionanti come quella in autostrada.

hardcore

Di seguito abbiamo scelto per voi le recensioni e i giudizi di altre testate, italiane e straniere.

Peter Howell – Toronto Star: il POV in prima persona diventa rapidamente vecchio e la storia perde vapore. Voto: 2/4

Tom Russo – Boston Globe: Quando l’azione è nitida è spettacolare. Altre volte, può essere faticosa. Voto: 2/4

Ignatiy Vishnevetsky – AV Club: non aspira ad elevarsi al di sopra del suo espediente. Voto: C

Francesco Alò – Il Messaggero: Oggettivamente, questo film in soggettiva è una vera e propria bomba.

Maurizio Acerbi – il Giornale: Hardcore è, prima di tutto, un esperimento cinematografico. Con i pregi e difetti di una “prima volta”. Coraggioso ardito, azzardato. Tanto da farti uscire dalla sala con più dubbi che certezze.

Bruce Diones – New Yorker: Questo spettacolo in prima persona-ha lo scopo di mostrare cosa succede quando una GoPro è legata ad una serie di stuntmen mentre corrono con il loro repertorio di straordinarie mosse d’azione.

Amy Nicholson – MTV: è nauseante, due volte. Voto: C

Christy Lemire – ChristyLemire.com: è nauseante e causa mal di testa. Voto: 1.5 / 4

Joshua Rothkopf – Time Out: Se i film d’azione sono destinati ad essere sorprendenti, Hardocore! può con orgoglio prendere il suo posto tra i giganti. Ancora meglio, ti permette di stare con loro. Voto: 5/5

Rafer Guzman – Newsday: grande inventiva e grande divertimento. Voto: 3/4

Bruce Kirkland – Toronto Sun: un sacco di divertimento per gli appassionati. Voto: 3.5 / 5

Michael Ordona – San Francisco Chronicle: Se si può accettare la logica da video-game della storia e far fronte alla chinetosi, “Hardcore” è spesso esilarante. Voto: 2/4

Iscriviti alla newsletter e rimani sempre aggiornato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *