Whatsapp ha introdotto la crittografia nei messaggi

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Whatsapp ha introdotto la crittografia nei messaggi

WhatsApp da qualche giorno ha introdotto la crittografia nei messaggi, come sicuramente avrete notato anche voi vedendo apparire questo messaggio di cui sopra nelle vostre conversazioni WhatsApp. Di cosa si tratta ?

Finalmente WhatsApp ha deciso di criptare le conversazioni private sui nostri smartphone, le quali quindi non potranno essere lette da terzi e nemmeno dalla stessa WhatsApp. Un altro passo avanti dopo aver reso il servizio completamente gratuito, come già visto in un nostro precedente articolo. Vi chiederete: che succede adesso?

Niente paura, anzi, il fatto che da adesso i messaggi, gli allegati e le telefonate che transiteranno su WhatsApp verranno criptati, significa che nessuno oltre a mittente e destinatario potrà leggerli. Quindi maggiore sicurezza per noi e maggiore privacy, sarà un pò come parlare con qualcuno con maggiore intimità lontani da orecchie indiscrete.

Per noi utenti non cambierà praticamente nulla, continueremo a usare questa fantastica applicazione di messaggistica che tanto è utile e ormai viene utilizzata da circa un miliardo di utenti.

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Alcuni si stanno chiedendo come mai WhatsApp ha fatto questa scelta di criptare le conversazioni. Ebbene, ecco cosa ha dichiarato la stessa società acquistata da Facebook: “Riconosciamo il lavoro importante delle forze dell’ordine nel tenere le persone al sicuro ma gli sforzi per indebolire la cifratura dei dati espongono le informazioni delle persone all’abuso di cybercriminali, hacker e Stati canaglia“.
In realtà sembra più che altro che WhatsApp sia voluta correre ai ripari visto il sempre più crescente successo del concorrente Telegram, il quale per l’appunto cripta i messaggi dei propri utenti. Una motivazione legata al mettersi al passo con la concorrenza insomma.

Per quanto riguarda la sicurezza delle nostre conversazioni, c’è da segnalare come in ogni caso anche con i messaggi criptati non saremo completamente al sicuro da rischi di intrusioni. La garanzia di sicurezza al 100% non esiste, come ha giustamente sottolineato Arturo Di Corinto “le chat via smartphone non sono per forza sicure. Gli elementi di debolezza o punti d’attacco sono sempre gli stessi:1. le implementazioni errate del software non ancora scoperte; 2. la compromissione del dispositivo;3. le eventuali “backdoor” aziendali o governative”. Non solo. «Se uno dei due “punti finali” (nel nostro caso uno dei due smartphone) è stato violato, l’intrusore può leggere i dati prima che vengano cifrati. Insomma, anche se usate la crittografia, tanto per cominciare, non lasciate mai il telefono incustodito”.

Insomma, un piccolo passo avanti, comunque importante è stato fatto. Per il resto, a nostro avviso è sempre meglio conversare a viva voce e guardandosi negli occhi. Buone chiacchierate a tutti!

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